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Rassegna Stampa mese di   SETTEMBRE / OTTOBRE / NOVEMBRE  2007   

dai  giornali   "Il Tempo"  e  "La Provincia"- cronaca di Ripi - Frosinone

a cura di  Aldo Giuliani  e  Claudio Giuliani

               

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Da “La Provincia”  del 26.11.2007: Pioggia di soldi all'amministrazione comunale di Ripi ”

di CLAUDIO GIULIANI

Pioggia di soldi all'amministrazione comunale di Ripi. La Giunta Regionale su proposta dall'assessore ai Lavori Pubblici e Politica della Casa Bruno Astorre ha deliberato un finanziamento di 306 mila euro (più di seicento milioni delle vecchie lire per la realizzazione di una serie di opere e di infrastrutture nella scuola G. Bacelli. Il finanziamento fa parte del pacchetto di € 43.808.474,13 per interventi di edilizia scolastica in 92 comuni della Regione. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle attività regionali di costruzione, acquisizione e manutenzione del patrimonio scolastico del Lazio e di promozione di interventi di messa in sicurezza, risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili. La somma verrà destinata per il 51% a piccoli Comuni e per il restante 49% ai grandi Comuni (con una tolleranza dello 0,15% per eventuali arrotondamenti). Il sindaco Gianni Celli e l'assessore alla pubblica istruzione Roberto Zeppieri, appresa la lieta novella hanno espresso tutta la soddisfazione dell'amministrazione per l'attenzione che la regione Lazio dedica al Comune di Ripi. In particolare i due amministratori ringraziano l'impegno dell'assessore regionale alle attività produttive Francesco De Angelis, il quale nelle ultime settimane ha avuto diversi incontri con il sindaco Celli e l'assessore Zeppieri per concordare un piano di interventi da realizzare con il sostegno della regione Lazio. Insomma la collaborazione tra il Comune di Ripi e l'assessore De Angelis, rafforzatosi dopo l'adesione dell'assessore Zeppieri al partito Democratico, sta dando i suoi frutti.
 

 

Da “Il Tempo” del 25.10.2007: La scuola in aiuto di una famiglia bisognosa ” 

di ALDO GIULIANI

RIPI _ La scuola in aiuto di una famiglia bisognosa. Il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo professoressa Franca Malizia ha scritto una lettera a tutti i genitori degli alunni, agli insegnanti e al personale  ausiliario con la quale  evidenzia lo stato di bisogno di una famiglia della nostra scuola, dovuta alla “prolungata e complicata assistenza al proprio figlio che sta subendo da due anni le conseguenze disastrose di un incidente stradale, che gli ha cambiato radicalmente la vita, costringendolo a lasciare la scuola e tutte le attività tipiche di un adolescente”. La professoressa Malizia chiede ai compagni di classe e della scuola media Tiberio Galloni ma anche a tutti coloro che vivono ed operano nella scuola di “far sentire al nostro alunno ed ai suoi genitori l’affetto, l’amicizia e la solidarietà di tutta la comunità scolastica”. Al tal fine sarà organizzata a scuola una raccolta di fondi per contribuire alle spese che la famiglia sta affrontando per curare il proprio figlio e farlo tornare ad una vita normale”. “La somma raccolta- precisa la professoressa Malizia nella missiva – sotto forma volontaria ed anonima, verrà devoluta alla famiglia che ha espresso anticipatamente la volontà d accettare l’offerta della scuola”. Siamo sicuri che anche stavolta i cittadini di Ripi non faranno mancare alla sfortunata famiglia l’aiuto, il sostegno, l’affetto e la solidarietà necessaria. Non a caso abbiamo allargato l’appello di aiuto a tutta la comunità perché riteniamo che non solo le istituzioni facciano fino in fondo la loro parte ma anche che i cittadini si mettano le mani sulla propria coscienza e contribuiscano in ragione delle proprie possibilità economiche. Abbiamo deciso di pubblicare la lettera del dirigente scolastico che ci è capitata fra le mani per caso per stimolare la maggiore solidarietà possibile.

                                                                        

Da “La Provincia”  del 16.10.2007: “ Roberto Zeppieri al Pd, terremoto in consiglio ”

di CLAUDIO GIULIANI

L’adesione di Roberto Zeppieri al Partito Democratico, avvenuta con la consacrazione dell’assessore regionale Francesco De Angelis che lo ha calorosamente accompagnato al seggio, rischia di creare un terremoto politico nel consiglio comunale. Se De Angelis era visibilmente soddisfatto dell’ “operazione Zeppieri” (che ancora non ha avuto rivendicazioni) ancora di più lo era Ennio Faustini che di fatto è ad oggi il successore di Gianni Celli alle prossime amministrative quando e se il primo cittadino tenterà di entrare nel consesso provinciale o regionale. Celli anche ha di che gioire. Zeppieri è finalmente uscito allo scoperto, e per di più anzitempo. La possibilità che quest’ultimo succedesse a Celli (solo però a patto di prendere la tessera di Forza Italia) è svanita per la gioia di Faustini. Ed ora tutti gli attori dell’operazione, attivi e passivi, si affrettano a ricordare che la lista “Giusta Amministrazione” è una lista civica e che quindi la convivenza amministrativa è possibile. Zeppieri, per la gioia di Celli, considerati gli ottimi rapporti con l’assessore De Angelis, potrà meglio far confluire i finanziamenti regionali che potrebbero poi essere “intestati” al vanto del primo cittadino. Nel prossimo mese di novembre, sarà convocato un incontro pubblico con De Angelis presente per presentare l’aggiornamento sulle opere pubbliche da realizzare a Ripi e anche per fare chiarezza sulla situazione di Roberto Zeppieri che rischi di finire in un fuoco incrociato. Come si comporterà infatti il gruppo di opposizione? Ce la faranno a costituire il gruppo del Pd in seno alla massima assise comunale? E se ce la faranno, cosa farà Roberto Zeppieri? Vi aderirà?. E’ chiaro che ora spetta ai segretari di partito, Salati e Di Stefano, gestire la situazione. E’ evidente che, creando il gruppo consiliare del Partito Democratico, Zeppieri si troverebbe di fronte a un bivio che lo obbligherebbe a scegliere: di qua o di là. Come potrebbe essere in disaccordo con i suoi compagni di partito dall’altra parte della barricata? Di tutto questo il sindaco non lo dirà mai ma sotto sotto se la ride. Zeppieri gli ha risolto una bella grana. Il sindaco ora potrà assistere tranquillamente alla nascita di questo fantomatico schieramento di centro sinistra che sicuramente ha trovato in Roberto Zeppieri il candidato a sindaco nelle prossime amministrative. Ma battere Celli, o più probabilmente Faustini, sarà dura. Per battere Forza Italia bisogna convogliare in un'unica lista i voti del Pd, della destra estrema, dei cattolici e della sinistra radicale. Quest’ultima ha già fatto sapere che se in lista saranno presenti transfughi della lista “Giusta Amministrazione” non appoggerà il candidato a sindaco. Cosa quasi certa visto che davanti al seggio domenica scorsa si sono intrattenuti con i democratici anche l’ex sindaco Cortina  (ansioso di tornare alla ribalta, lui che rifugge il pensionamento politico) e l’ex assessore Gino Pullo. Entrambi hanno aderito all’Udeur tempo fa e dovrebbero essere imbarcati sul carrozzone. La sensazione è che Roberto Zeppieri sia uscito allo scoperto troppo presto. Se quest’ultimo, che avrà ponderato sicuramente i pro e i contro della scelta, avrà fatto bene o meno lo vedremo fin dal prossimo consiglio comunale. I giochi sono scoperti ora. Non si capisce però oggi cosa ci ha guadagnato, ma l’imprimatur del leader maximo dei Ds può suggerire delle riflessioni. 

 

Da “La Provincia”  del 16.10.2007: “ Discarica abusiva in via Selva Piana ”

di CLAUDIO GIULIANI

RIPI _ Mini discarica abusiva a bella vista in via Selva Piana, strada di collegamento di diversi Comuni e per giunta molto transitata. Il mucchio di rifiuti ingombranti è  ben visibile sul lato destro della strada  su un terreno di un privato. Un’immagine  odiosa che testimonia, purtroppo, come  i cittadini trasgressori se ne freghino bellamente  di preservare  l ‘ambiente  ma, soprattutto, come riescano sempre a farla franca. La segnalazione  della mini discarica abusiva, manco a dirlo,  porta la firma di Franco Leva, volontario della protezione civile che ha il “vizio” di monitorare e controllare il territorio anche quando non è in servizio. Naturalmente il “Tempo” gira la segnalazione-denuncia di Leva all’assessore comunale all’ambiente, igiene e sanità Gianfranco Piacentini (An) perché assuma i provvedimenti necessari per eliminare lo sconcio. Si tratta anche di capire e verificare se lo scarico dei rifiuti ingombranti  in via Selva Piana, strada di collegamento di più paesi, sia opera come è presumibile immaginare di un cittadino incivile oppure dello stesso privato che potrebbe aver pensato il terreno è di mia proprietà e lo posso utilizzare per qualsiasi cosa, violando inconsapevolmente precise norme di legge. Siamo sicuri che l’assessore Piacentini  attiverà il comando dei vigili urbani per le verifiche del caso ed in particolare impartirà le necessarie istruzioni per la rimozione dei rifiuti che oltre che essere inquinanti deturpano il paesaggio.

                                                                   

Da “Il Tempo” del 15.10.2007: Ennesima rottura della tubazione di acqua a Coste ” 

di ALDO GIULIANI

RIPI _ Gli abitanti  delle “Coste”, una località a confine con il Comune di Arnara segnalano l’ennesima rottura della tubazione di acqua. Se ne fa portavoce  il dinamico Franco Leva, volontario della protezione civile che segnala una copiosa perdita di acqua nel tratto che dal campo sportivo sale sino ad arrivare vicino alla casa del consigliere di maggioranza Ennio D’Arpino. “Ci saranno stati che io ricordi  negli anni passati e tuttora centinaia di interventi di riparazione della conduttura quasi sempre nello stesso punto – denuncia Franco Leva – ma poco dopo la riparazione di nuovo si verifica la rottura. Si vede che la tubazione è un colabrodo e gli interventi di manutenzione servono a poco. Non conviene all’ACEA-ATO5 provvedere alla sostituzione della conduttura  che all’incirca è lunga due-trecento metri? La sostituzione della tubatura eviterebbe ulteriori rotture della stessa, di rimetterci le mani mille volte e, soprattutto, eliminerebbe i disagi per le famiglie delle “Coste”. La proposta del volontario Franco Leva, come si dice, non fa una grinza. L’ACEA-ATO5 la farà propria? E’ da ricordare che qualche settimana fa il consiglio comunale a maggioranza ha approvato l’atto di indirizzo di uscire fuori dall’ACEA-ATO5 dopo una relazione estremamente dura dell’assessore Ennio Faustini che senza peli sulla lingua ha denunciato all’opinione pubblica tutte le manchevolezze e le responsabilità della società privata nella gestione del (dis)servizio idrico. Nonostante ciò ed un comunicato dell’ACEA-ATO5 sugli interventi effettuati e quelli in programma sulla rete idrica di Ripi la situazione non accenna a migliorare.

                                                                    

Da “Il Tempo” del 10.10.2007: Forza Italia intercomunale ” 

di ALDO GIULIANI

RIPI _ Una cinquantina di  quadri, dirigenti, iscritti e simpatizzanti di Forza Italia, tutti scontenti della gestione Iannarilli, hanno partecipato sabato sera ad una cena presso il ristorante “Orchidea” sulla Casilina, a metà strada tra Torrice e Ripi, organizzata dal sindaco Gianni Celli. L’idea sarebbe quella di fondare un circolo della libertà intercomunale oppure un club di Forza Italia intercomunale che si contrapponga in modo intelligente alla struttura ufficiale del partito. Infatti alla riunione erano presenti rappresentanti delle Unione dei Comuni “Paesi della Ciociaria” (Ripi, Torrice, Strangolagalli, Arnara Pofi) ma anche di altri enti locali limitrofi. Insomma l’iniziativa di Celli sta probabilmente andando anche oltre le sue più rosee previsioni facendo incetta di numerose adesioni tra il popolo azzurro che andrebbero aumentando di giorno in giorno. Segno che il malessere dentro il partito provinciale è molto più profondo e diffuso di quanto si pensasse. Nel corso della riunione si sarebbe discusso a lungo cosa fare per evitare che Forza Italia possa registrare una emorragia di iscritti e di consenso elettorale o quanto meno una disaffezione alla politica che indebolisca il partito del Cavaliere. Tutti indistintamente i partecipanti al summit hanno ribadito la loro fedeltà al Presidente Berlusconi ma aspramente criticato la gestione del partito a livello provinciale, sempre più distante dai bisogni reali dei cittadini. Si sarebbe discusso anche se fare in ogni realtà comunale un circolo o se invece, come sembra che sia stata l’idea-progetto prevalente, realizzare un circolo intercomunale, una rete, che dia maggiore forza e visibilità al movimento di contestazione verso la federazione provinciale. La riunione con il consenso unanime dei “rivoltosi” avrebbe anche deciso di dare un’accelerazione al progetto  prevedendo il battesimo della nuova creatura politica per novembre. Pare proprio che il dato sia tratto e che difficilmente l’iniziativa di rifondazione di Forza Italia possa conoscere qualche battuta d’arresto. Un altro incontro di tipo organizzativo sarebbe in agenda a breve.

                                        

Da “La Provincia”  del 09.10.2007: “ Gli abitanti della contrada S.Giovanni protestano ”

di CLAUDIO GIULIANI

RIPI _ Protestano gli abitanti della popolosa contrada di san Giovanni per il pessimo stato in cui versa la strada provinciale Ripi-Strangolalli (soprattutto nel tratto che  parte da Colle Castagno) a seguito degli scavi che sono stati fatti per l’allacciamento del gas metano e per la riparazione della conduttura idrica da parte dell’ACEA-ATO5. I residenti si lamentano che l’amministrazione non ha provveduto a rifare il manto stradale che presenta diversi dossi, i quali costituiscono un pericolo permanente per la sicurezza degli automobilisti e degli stessi cittadini. Il gruppo di abitanti sottolinea anche che il problema è stato segnalato a tempo debito all’amministrazione comunale per quanto di sua competenza ma al di là delle rassicurazioni di rito ricevute  nulla è stato fatto. “Siamo stati costretti a rivolgerci al quotidiano “La Provincia” per pubblicizzare il problema visto che i nostri amministratori  da noi interessati  a  risolvere il problema per quello che ci risulta non hanno adottato nessun provvedimento o iniziativa che recepisca le nostre preoccupazioni ed esigenze - tuona il gruppo di residenti di san Giovanni – così non si può andare avanti”. Gli stessi residenti fanno presente che anche il problema degli odori nauseabondi che per anni li ha ammorbati non è stato del tutto risolto.

                                                                                                           

Da “La Provincia”  del 07.10.2007: “ Il Comune non ha debiti fuori bilancio ”

di CLAUDIO GIULIANI

RIPI _ “ Il Comune non ha debiti fuori bilancio”.  Lo ha assicurato il primo cittadino Gianni Celli nel corso del consiglio comunale con all’ordine del giorno l’esame e l’approvazione degli equilibri di bilancio. Il sindaco ha aggiunto che “tutti i responsabili degli uffici  nonché il direttore generale dottoressa Brunella Iannettone hanno certificato che non esiste nessun debito di bilancio. Di questo fatto, di cui ringrazio tutti i miei più stretti collaboratori, ne  vado fiero ed orgoglioso”.  La verifica di bilancio, sulla base della dettagliata documentazione messa a disposizione dall’amministrazione ha evidenziato che rispetto al bilancio preventivo 2007 si è verificato uno “sforamento” di appena 39 mila euro su un bilancio dell’Ente di 6 milioni di euro che conferma come gli uffici siano stati molto bravi nel progettare l’attività 2007 ed il finanziamento di ogni capitolo. Celli ha spiegato che dei 39 mila euro di scostamento due terzi sono imputabili al capitolo della mensa dell’asilo nido in “quanto entrata in funzione con qualche mese di ritardo rispetto alle previsioni”. Il consiglio ha anche approvato il piano comunale delle rivendite dei giornali.  Il gruppo di minoranza si è diviso in tre tronconi: Giulio Zomparelli della Margherita ha votato a favore, il capogruppo di Progetto Ripi Enzo Cortina ha votato contro mentre i restanti consiglieri si sono astenuti.  Il piano, illustrato dall’assessore al commercio Patrizia Cortina, che ha suddiviso il territorio comunale in quattro parti prevede la salvaguardia dei punti di vendita di Ripi centro (esclusivo) e di san Giovanni (non esclusivo) e di altri due esercizi non esclusivi, di cui uno allocato in località Santarona ricoperto attualmente dall’edicolante di Ripi centro. L’assessore Cortina ha spiegato che secondo la normativa di legge le richieste di attivare punti di vendita esclusivi (solo giornali e riviste) hanno la precedenza su eventuali istanze non esclusivi.

                                                                    

Da “Il Tempo” del 06.10.2007: Le scelte dell'UDC di Ripi ” 

di ALDO GIULIANI

RIPI _  Il locale  circolo dell’Udc è schierato a sostegno della candidatura del segretario provinciale uscente Michele Mele. O meglio, il Presidente del circolo della “Vela” (capogruppo della maggioranza in Comune) Piero Sementilli che fa riferimento alle posizioni dell’onorevole Anna Teresa Formisano la sua scelta l’ha fatta da tempo” al congresso voteremo Mele nell’ipotesi di più liste”. Ma non tutti all’interno del partito la pensano allo stesso modo di Sementilli. L’ex Presidente e fondatore del club Mario Mori, schierato sulle posizioni del consigliere regionale Angelo D’Ovidio è, infatti, di parere diverso. Non caso nelle ore che precederanno il congresso Sementilli e Mori si dovrebbero incontrare per trovare una posizione unitaria visto che il congresso comunale è stato fatto a ..tavolino presso un noto ristorante locale. Insomma un congresso sui generis con l’avallo del segretario provinciale Michele Mele. E’ probabile conoscendo la proverbiale capacità  e la  grande esperienza di uomo politico di Mori e la disponibilità di Sementilli che non vuole avere rogne e grattacapi, che un accordo sulla spartizione dei voti e dei delegati alla fine della fiera si troverà. Solo con l’unità interna nel partito, infatti, Sementilli potrà continuare a rappresentare  pacificamente l’Udc di Ripi. In caso contrario si potrebbe aprire all’interno del partito un periodo di grande turbolenza.

         

Da “La Provincia”  del 29.09.2007: Consiglio Comunale - Fuoriuscita del Comune dall’ACEA-ATO5 

di CLAUDIO GIULIANI

RIPI _ Il consiglio comunale a larghissima maggioranza (due consiglieri di minoranza, l’ex assessore Gino Pullo e il diessino Ivan Salati hanno votato a favore) ha deciso la fuoriuscita del Comune dall’ACEA-ATO5. Gli altri tre rappresentanti di opposizione si sono astenuti, altri due, l’avvocato Pino Cefaloni che partecipa  ogni tre sedute di consiglio per evitare la decadenza e l’ex primo cittadino Giovanni Cortina hanno disertato i lavori. Gruppo di minoranza in ordine sparso anche sul punto relativo all’approvazione del piano comunale dei punti di vendita dei giornali e riviste dove  la Margherita si è spaccata con Zomparelli che ha votato a favore e Robustelli che si è astenuto. Compatta e coesa, invece, la maggioranza che non perde un colpo attorno al sindaco Celli. L’assessore ai lavori pubblici Ennio Faustini (Forza Italia) in stile Rifondazione Comunista o sinistra radicale,  ha svolto una dettagliata relazione a braccio sull’Acea-Ato5 ed ha trovato modo anche di essere sarcastico nei confronti della società dicendo che le uniche cose che ha fatto  di “buono” sono state il cambio di sede, l’istituzione del numero verde (al quale non risponde mai nessuno o rispondono anche arrabbiati) e l’aumento delle tariffe di oltre il 15%. “Alcuni cittadini sono stati costretti addirittura a comprare i tubi – ha accusato l’assessore Faustini – per farsi fare le riparazione dall’Ato5 a testimonianza che la situazione finanziaria dell’azienda è sull’orlo del fallimento”. Il sindaco Celli che ha picchiato duro sull’ATO5 ha ripercorso la storia della vicenda dell’adesione alla società privata, ha affermato che “nel 2002 il consiglio comunale votò contro l’entrata nell’ATO5 ma poi la Regione nominò un commissario ad acta che decise diversamente. Non è stata, quindi, una scelta ma una costrizione”. Celli ha anche aggiunto  che la pazienza e la tolleranza hanno un limite “ sono consapevole che da soli non andiamo da nessuna parte, che la decisione di oggi non ha efficacia giuridica ma siccome molti altri comuni stanno deliberando per uscire dall’Ato5 il problema presto arriverà sul tavolo del Presidente Scalia che volente o nolente dovrà convocare la consulta dei sindaci per una decisione definitiva”. Anche l’assessore Zeppieri non ha voluto essere da meno del sindaco e del vicesindaco  dando fiato alle trombe.  La risoluzione approvata dal consiglio comunale giovedì sera nel breve periodo non cambia di una virgola la disastrosa  gestione del servizio idrico che resta saldamente nelle mani dell’ATO5 ma  costituisce il trampolino di lancio per creare i presupposti per un ritorno alla gestione diretta o consorziata  del servizio idrico da parte dei Comuni. Il problema è anche all’ordine del giorno del consiglio dell’Unione dei Comuni “Paesi della Ciociaria che si riunirà martedì 2 ottobre. Sugli altri argomenti evasi dal consiglio, a cominciare dagli equilibri di bilancio, ritorneremo con apposito servizio.

Da “Il Tempo” del 28.09.2007: Non m’incammino se la bocca non sa di vino ”  ---------  Foto ------------

di ALDO GIULIANI

Copiando un po’ la famosa manifestazione “Cantine Aperte” che si svolge nel mese di luglio ogni anno a Frosinone, anche Ripi avrà la sua festa delle cantine. La manifestazione, che è stata denominata “Non m’incammino se la bocca non sa di vino”, si svolgerà domani nel centro del paese ripano. Ricalcando quindi la più grande festa frusinate, sarà possibile nelle numerose e caratteristiche cantine dei piccoli vicoli che caratterizzano il delizioso centro storico ripano. Dalle ore 17 e 30 in poi sarà possibile degustare il vino locale in tante varietà, accompagnando la bevuta con la degustazione di tanti prodotti tipici locali. Sono tante infatti le persone impegnate nel dietro le quinte della manifestazione che si adopereranno per deliziare i presenti (si sperano numerosi) con delle prelibatezze tipiche della tradizione ripana e ciociara. La manifestazione gode anche del patrocinio di due assessorati: quello alla Cultura dell’Assessore Roberto Zeppieri e quello al Commercio dell’altro Assessore Patrizia Cortina che trova finalmente un po’ di visibilità a livello mondano. La kermesse è anche patrocinata dal “Comitato per la promozione dei prodotti tipici ripani”.  A fare da colonna sonora alla festa sarà il gruppo folk di Alatri “Gli paesi mei”. Il nome è già un programma. Il gruppo, la cui musica si adatta perfettamente allo spirito e alla tipologia della festa, porterà la sua musica e la sua carica di brio in tutti i vicoli del paese. Non si fermerà a suonare in una determinata piazzetta  ma musicherà praticamente in tutte le zone del centro storico. Dietro l’organizzazione della festa c’è il solito gruppo di ragazzi e adulti, tanto volenterosi nell’organizzare qualcosa nel paese. Un gruppo di persone che si rimbocca puntualmente le maniche e si mette avanti da qualche anno per organizzare manifestazioni per i più piccini e anche per tutta la cittadinanza. Parte di questo gruppo milita nel partito di Rifondazione Comunista a Ripi, parte vi ha militato e altri sono semplici cittadini fuori dai discorsi politici. Piace il fatto che puntualmente, ad ogni manifestazione, costoro si trovano a chiedere un contributo all’assessore Zeppieri (accusato di stare sempre sulla cresta dell’onda, forse perché per forza di cose è l’assessore di competenza) che si è sempre dimostrato disponibile. Un esempio di come le cose dovrebbero funzionare, colori politici a parte.

Da “Il Tempo” del 29.09.2007: Consiglio Comunale - Fuoriuscita del Comune dall’ACEA-ATO5 

di ALDO GIULIANI

RIPI _ Minoranza a briglie sciolte nel consiglio comunale di giovedì sera. Anche sul tormentone dell’estate (la gestione del (dis)servizio idrico della società Acea-Ato5)  ma anche degli anni precedenti che ha scatenato vibrate proteste da parte della cittadinanza, soprattutto di quella residente ai confini tra più Comuni, come ha pesantemente  e giustamente stigmatizzato l’assessore ai lavori pubblici Ennio Faustini in stile Rifondazione Comunista o della sinistra radicale  ha trovato il modo di dividersi con  l’ex assessore Gino Pullo (Udeur) e Ivan Salati (Ds) che hanno votato con la maggioranza l’atto di indirizzo per la fuoriuscita del Comune dall’Ato5 mentre gli altri quattro consiglieri si sono astenuti. Alla seduta la minoranza si è presentata a ranghi ridotti per le assenze dell’avvocato Pino Cefaloni che timbra scientificamente il cartellino una volta su tre per evitare la decadenza e dell’ex sindaco Giovanni Cortina. Tra le file della maggioranza del sindaco Celli nessuna defezione. L’assessore Faustini che ha relazionato sull’Acea-Ato5 è stato anche sarcastico nei confronti della società dicendo che le uniche cose che ha fatto  di “buono” sono state il cambio di sede, l’istituzione del numero verde al quale non risponde mai nessuno e l’aumento delle tariffe di oltre il 15%. “Alcuni cittadini sono stati costretti addirittura a comprare i tubi – ha accusato l’assessore Faustini – per farsi fare le riparazione dall’Ato5 a testimonianza che la situazione finanziaria dell’azienda è sull’orlo del fallimento”. Il sindaco Celli che non è stato da meno del suo assessore, ha ricordato che già una volta il consiglio comunale votò contro l’entrata nell’ATO5 ma poi la Regione nominò un commissario ad acta che decise. “non è stata una scelta ma una costrizione”. Celli ha anche aggiunto  che la pazienza e la tolleranza hanno un limite “ sono consapevole che da soli non possiamo andare da nessuna parte ma siccome molti altri comuni stanno deliberando per uscire dall’Ato5 il problema presto arriverà sul tavolo del Presidente Scalia che volente o nolente dovrà convocare la consulta dei sindaci per una decisione definitiva”. Anche l’assessore Zeppieri si è unito al coro delle accuse dei colleghi dando fiato alle trombe.  La risoluzione approvata dal consiglio comunale giovedì sera nel breve periodo non cambia nulla circa la gestione del servizio idrico che resta saldamente nelle mani dell’ATO5, nonostante tutti i disservizi, ma  costituisce una decisione importante per creare i presupposti per un ritorno alla gestione diretta o consorziata da parte dei Comuni dell’acqua. Il problema è anche all’ordine del giorno dell’Unione dei Comuni “Paesi della Ciociaria che si riunirà la settimana entrante.

 

 

Da “La Provincia” del 27.09.2007: Consiglio Comunale 

di Claudio Giuliani

RIPI _ L’argomento clou del consiglio comunale di questa sera (ore 19.00 presso la sala di rappresentanza “Giovanni Paolo II” dell’edificio polivalente di viale Umberto I9) è l’ultimo dei sei dell’ordine del giorno: Atto di indirizzo per la fuoriuscita del Comune di Ripi dalla gestione del servizio idrico dell’Acea-Ato5 S.p.a. La conferma dell’importanza che l’amministrazione comunale attribuisce alla gestione del   (dis)servizio idrico è data dal manifesto a firma del sindaco Gianni Celli (il gruppo di maggioranza martedì sera ha dato il via libera dopo una vivace discussione)fatto affiggere in tutti gli spazi pubblicitari oltre che all’ingresso di tutti gli esercizi pubblici con il quale  esorta tutti i cittadini, specialmente quelli che vedono l’acqua con il contagocce (quando arriva!!) a partecipare numerosi alla seduta di consiglio. Insomma una sorta di assemblea pubblica convocata dalla maggioranza di centrodestra che ha recepito le reiterate rimostranze e proteste della gente, prevalentemente di quella residente nelle zone di confine con altri municipi, costretta a “convivere” con la cronica carenza di acqua. L’inserimento nell’ordine del giorno del consiglio dell’approvazione di un atto di indirizzo (non si tratta però di una decisione vera e propria che il Comune può prendere da solo) per la fuoriuscita dall’Acea-Ato5 suona anche come una messa in mora della minoranza sempre più distante dai problemi reali della gente ed incapace di essere un interlocutore valido e credibile per la stessa maggioranza e punto di riferimento e di coagulo delle esigenze dei cittadini. Stasera il consiglio, sicuramente all’unanimità dei presenti, non deciderà che dal giorno dopo la gestione del servizio ritornerà nelle mani del Comune perché l’assemblea non ha questi poteri ma l’atto di indirizzo potrà avere influenza benefica nei confronti degli altri comuni invitandoli a fare altrettanto. E se gli altri consigli municipali (alcuni lo hanno già deciso)  adotteranno lo stesso atto di indirizzo del Comune di Ripi o qualcosa di simile, il Presidente della Provincia Francesco Scalia si troverà nella condizione di convocare l’assemblea dei sindaci con all’ordine del giorno il problema dell’Acea-Ato5 e le conseguenti determinazioni. Altro che aumento delle tariffe. Gli altri punti sul quale la massima assemblea elettiva cittadina  discuterà riguardano  la ratifica della variazione di bilancio, la destinazione di un mutuo di 100 mila euro per la realizzazione di interventi sulla rete di pubblica illuminazione e l’approvazione del piano comunale di localizzazione punti vendita di giornali e riviste. Ma il punto che richiamerà il grande pubblico è certamente quello dell’approvvigionamento dell’acqua.

 

 

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