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p...rosa di Maggio

 

RIPI,  2 GIUGNO 2011

              P...ROSA DI MAGGIO a Ripi 

         

 

      

           

Sabato 21 è di scena la compagnia ERRARE PERSONA

La rassegna teatrale PROSA DI MAGGIO al teatro comunale “Vittorio Gassman” di Ripi prosegue a sbocciare. Piacevole e intenso allo stesso tempo lo spettacolo dello scorso sabato di Cecilia Nocella e di Luigi Ciccaglione “Cercando WU Doppio”, che ha definitivamente acclarato la statura artistica di Cecilia Nocella., protagonista assoluta e mattatrice di un intero spettacolo, non facile da interpretare (ricordiamo che il testo di Benni fu affidato da lui stesso all’interpretazione dell’eclettica Anna Finocchiaro).  

A sbocciare, sabato 21, sarà lo spettacolo “Ninetta e le altre – marocchinate del ‘44”, già vincitore del Festival Chimere di Padova, della compagnia Errare Persona. E’ uno spettacolo importante, delicato, emozionante, inserito nel progetto “Racconta la Guerra” promosso dall’Ass. Cult. “Errare Persona” con lo storico Anthony Santilli e il contributo della Provincia di Frosinone, per la creazione di un archivio storico sul fronte di Montecassino, incentrato sulla ricerca storica di fonti orali applicata al teatro antropologico e di narrazione con gli allievi delle scuole superiori del Basso Lazio. La scrittura drammaturgia è della stessa regista e attrice Damiana Leone e i fatti e i personaggi –tutti reali- sono ispirati alla violenza contro le donne delle truppe nord-africane dell’esercito francese sulla linea Gustav durante la Seconda Guerra Mondiale. In Ciociaria, negli anni quaranta, tre donne, rappresentano tre diversi aspetti della donna stessa e quindi della terra, parlano un linguaggio arcaico unendo due dialetti: ciociaro e veneto. Sono tre divinità pagane, arcaiche come i luoghi che le circondano: montagne, fiumi, stelle. Ninetta, Celeste e Maria.

Un nuovo punto di vista letterario e artistico su un evento, quello delle violenze subite da donne e uomini durante la guerra in Ciociaria, che oramai sembra appartenere ad un mondo epico, leggendario, e che, invece, ancora vive palpitante nella memoria di tanti e che merita di essere raccontato, esorcizzato e commemorato.

PROSA DI MAGGIO vuole essere soprattutto questo: un modo per riportare la cultura teatrale, la tradizione letteraria, in primo piano e vicino alla gente. In un piccolo ma delizioso teatro si possono vedere e godere spettacoli unici, appassionati, fatti con amore, dedizione e grande professionalità da chi di questo mestiere ha fatto la sua scelta di vita. A questo ha portato nata la consolidata collaborazione tra l’assessorato alla cultura del Comune di Ripi e la direzione artistica del Teatro Labrys, che da anni lavorano sul territorio per offrire occasioni di cultura condivisa e spazi adeguati alle giovani compagnie teatrali. Quest’anno si è anche inserita alla organizzazione la Pro Loco di Ripi.

Il Sindaco Gianni Celli ed il Vice Sindaco e Assessore alla Cultura  Roberto Zeppieri insieme al direttore artistico del Teatro Labrys Fabrizio Di Stante e dalla presidente della Pro Loco di Ripi Laura Aramini si dicono, infatti, sempre più soddisfatti della riuscita della stagione.

Il Sindaco Celli ed il Vice Sindaco Zeppieri evidenziano che nonostante le difficoltà economiche, il Comune di Ripi riesce ad  organizzare eventi teatrali e culturali per arricchire la sensibilità artistica del paese. La cultura teatrale, hanno detto, è approfondimento e dialogo, riflessione e divertimento. Queste le note di colori e profumi che contraddistinguono la fioritura di  “PROSA DI MAGGIO” a Ripi. 

E lo stesso sarà per il prossimo appuntamento culturale dell’estate ripana che si prepara ad accogliere la VI edizione del festival “Un palcoscenico per tutti”, evento atteso dal pubblico e dalle realtà culturali che vi prendono parte.  

Il teatro di Ripi, dunque, vi aspetta numerosi come sempre ad assistere a questo nuovo e intenso spettacolo, scritto diretto e interpretato dall’artista Damiana Leone, con Francesca Reina e Consuelo Cagnati.

 Per informazioni si può visitare il sito www.teatrolabrys.it

COMPAGNIA SPAZIO DISPONIBILE    Sabato 14 Maggio 2011 ore 21:00  - “Cercando Wu Doppio” È la storia di una donna semplice, come il suo nome: V, vu semplice, che ha perso un pezzo importante di se, W doppio, ma che tenta di ritrovare. È una parte che cerca il suo tutto. Ma in un mondo frenetico non c’è tempo per questi sentimentalismi.La sua è una lotta contro il tempo, viziata dall’allucinazione prodotta da sostanze calmanti, che le farà compiere un viaggio tra i suoi ricordi e la sua visione della realtà e del mondo che la circonda. In questo monologo paradossale, ridicolo e doloroso, cerca una spiegazione al suo senso di infelicità e nel farlo si interroga su povertà, guerra, amicizia, intolleranza, amore.È una satira sul modo di manifestare la nostra umanità in una società così concentrata su se stessa e sull’acquisizione di sempre maggiore potere che lancia noi, suoi figli, fuori nel mondo con l’obiettivo vano di trovare un qualcosa di reale che possa colmare finalmente quel senso di vuoto che abbiamo dentro. Ma questo spazio non è colmabile con beni materiali di nessun genere: è lo spazio lasciato da un pezzo “fondamentale” che è il nostro doppio. In scena Cecilia Nocella che firma anche la regia insieme a Luigi Ciccagliene.  

SABATO 28 MAGGIO ORE 21:00

Siamo giunti all’ultimo appuntamento di questa intensa rassegna teatrale PROSE DI MAGGIO al teatro comunale “Vittorio Gassman” di Ripi: le pRose  con il loro colore e il loro profumo sono fiorite dal primo sabato di maggio, il 7 e ne abbiamo potuto godere la bellezza per tutti i week-end. Ha aperto la Compagnia del brivido con lo spettacolo “Parenti Serpenti”, un raffinato thriller psicologico di Raffaele Sasson e Francesca Stajano, poi è stata la volta di Spazio Disponibile, giovane compagnia frusinate della brava ed esuberante regista alatrense Cecilia Nocella e di Luigi Ciccaglione con il loro “Cercando W doppio”, di Stefano Benni ; sabato scorso Errare Persone ha portato in scena uno spettacolo coinvolgente, delicato, appassionato, tratto dalla triste storia di guerra in Ciociaria “Ninetta e le altre - le marocchinate del ‘44”, della poliedrica e raffinata artista Damiana Leone, che in scena ha cantato il ricordo di un tempo che non si deve dimenticare. Sabato 28 si chiude con lo spettacolo di teatro civile del teatro Labrys (promotore, tra l’altro, della rassegna) e del suo infaticabile regista Fabrizio Di Stante che portano in scena “Sei personaggi in cerca di senso”.“Sei storie che attraverso il rimorso, la vendetta, il dolore e lo sdegno ci raccontano uno spaccato di cronaca odierna, di alcune situazioni in sospeso che meriterebbero un dignitoso epilogo” dice una battuta dello spettacolo. Il Teatro Labrys, dopo Morra (premio Borsellino - Falcone 2008 all’impegno civile e alla legalità) torna nuovamente al teatro civile per indagare alcuni aspetti irrisolti che riguardano l’abuso di potere delle società contemporanee mediante uno dei testi più emblematici del teatro moderno. Partendo dai “Sei personaggi” di Pirandello, infatti, le storie in cerca di senso ma soprattutto di ascolto, di un autore che le scriva e di un attore che le sappia raccontare, sono quelle che troppo spesso le cronache moderne riportano sui giornali: le misteriose morti in carcere. Aldo Bianzino, Manuel Eliantoni, Giuseppe Uva, Carmelo Castro, Marcello Lonzi e Stefano Cucchi, tutti accumunati dalla medesima fine, ovvero una morte senza ragione e, finora, senza giustizia (tranne che per Cucchi) all’interno del luogo che dovrebbe essere il più sicuro di tutti, il carcere.Senza falsi moralismi e schieramenti di parte ma con la più partecipe umanità, lo spettacolo racconta, a partire da tutta la documentazione raccolta, le storie di questi ragazzi, uomini del Nord e del Sud Italia, le cui colpe, laddove ci siano, non potranno mai giustificare la loro morte violenta.Si finisce, dunque, ancora una volta con uno spettacolo di grande impatto emotivo e calibro artistico, così come si erano prefissati gli organizzatori della rassegna, il comune di Ripi, il suo sindaco, Giovanni Celli, l’assessore alla cultura Roberto Zeppieri e il direttore artistico della rassegna Fabrizio Di Stante.