Ripi dei Nonni

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Il Parco della Rimembranza
(da "Albo d'onore dei caduti di Ripi caduti in guerra" di Gino Lunghi)
Parco della Rimembranza

Il Parco della Rimembranza, che sorge su un'area di circa 2.700 mq antistante il Cimitero Comunale, tra Via Colle Santa Maria e Via Succurre Miseris, fu realizzato nel 1924 dal Comune di Ripi, con l'opera attiva e fattiva svolta dall'insegnate Armando Profili, ex ufficiale della prima guerra mondiale.
Nel parco vennero messi a dimora 112  giovani tigli trasportati fin lì dagli scolari delle classi quarta e quinta elementare.
I bambini ebbero in consegna ciascuno il proprio alberello presso il bivio con la Casilina e lo portarono al "Parco" con una marcia ricca di significato.
Intorno ad ogni alberello fu costruita una gabbia con tre aste di legno recanti i colori della bandiera italiana. Tigli Parco della Rimembranza
Simbolicamente
i giovani tigli rappresentavano il monumento ai caduti, infatti le gabbiette tricolori recavano una targhetta metallica con il nome di un soldato e il luogo del suo sacrificio.
Al centro del Parco si slanciava un viale di 80 metri e quasi

al suo termine, in una piazzola, venne posto il "Cippo" formato da un cumulo di pietre carsiche che fungevano da basamento ad una Croce in travertino, sul frontale una lapide sempre inCippo commemorativo travertino.
Il Parco era gelosamente custodito e tutti i cittadini rispettavano ogni albero perché in ognuno vedevano l'immagine di ogni caduto. Nel corso della seconda guerra mondiale il Parco, occupato da truppe straniere di transito, fu gravemente danneggiato e da allora fino al 1975 nulla si era fatto per ripristinarlo. Era via via divenuto campo di giochi, parcheggio di macchine e ricettacolo di rifiuti.   Dopo l'insediamento dell'Amministrazione Comunale, 1975 - 1980, a seguito di pressioni fatte all'Assessore Lino Zeppieri, da parte dell'allora applicato di segreteria sig. Gino Lunghi, la giunta Municipale stanziò la somma di L. 400.000 per poter iniziare i primi lavori che consistettero nella recinzione con un cordolo di cemento armato e nella realizzazione della porta d'ingresso. Al momento dell'appalto il sig. Colatosti Paolo offrì gratuitamente la manodopera per un valore di circa L.600.000; il sig. Persichilli Alberto fornì gratuitamente due camions di brecciolino del valore di L. 80.000. In tal modo il Comune venne a sostenere soltanto una spesa di L. 300.000 circa. Subito dopo la locale sezione Mutilati e Invalidi di Guerra, presieduta da Antonio Conciatori, realizzò un primo tratto della ringhiera per un importo di L. 470.000. Nel 1977 sempre per interessamento di Gino Lunghi, l'Ente Comunale di assistenza fece costruire un altro tratto di cordolo di cemento da Via Succurre Miseris fino alla porta del Parco, anche in questa occasione Antonio Conciatori con l'associazione da lui presieduta fece costruire il secondo tratto di ringhiera. Nell'agosto del 1979 la sezione locale dell'Associazione Mutilati ed Invalidi di guerra nominò il "Comitato per il ripristino del Parco della Rimembranza" avente come scopo la raccolta dei fondi necessari per l'ultimazione dei lavori. Il Comitato era composto dal:
Sindaco Pro tempore - presidente onorario
Dott. Italo Diana - Presidente
Conciatori Antonio - Vice Presidente
Lunghi Gino - Segretario
e i membri: Cefaloni Mario, Mariani Alfredo, Mollica Renato, Silvestri Elda, Zeppieri Lino e Zomparelli Luigi.
Il comitato si mise subito al lavoro di ricerca e documentazione per poter redigere l'elenco, fino ad allora mai realizzato, dei cittadini di Ripi caduti nelle guerre della prima metà del secolo e inoltre le vittime per malattia contratta in guerra e infine le vittime civili di guerra.
Nello stesso tempo fu chiesto l'aiuto, mediante una sottoscrizione, ai cittadini di Ripi e ai compaesani emigrati in Canada e negli U.S.A. registrando grande generosità. Terminato il lavoro di ricerca, nel 1982, il Comitato chiese al Comune di Ripi la collaborazione per la realizzazione di un'opera che ricordasse il sacrificio di tante giovani vite di Ripi. L'amministrazione Comunale diede incarico all'Architetto Elio Loreti di progettare il monumento e contribui al progetto con una somma di L. 7.500.000. All'attuazione del progetto oltre all'architetto Loreti parteciparono a titolo gratuito gli architetti Stefania Pierucci di Colleferro e Salvatore Giancotti di Frosinone.
Il Monumento è in stile moderno realizzato in cemento con figure in rilievo e scritte in bronzo.
La parte principale dell'opera è rappresentata da una grande lastra verticale sulla quale è riportata, a simboleggiare gli orrori della guerra, una figura di uomo deformata: opera realizzata dal prof. Giuseppe Agelao insegnante si scultura presso il Liceo Artistico di Frosinone. Nella parte posteriore della lastra è riportata l'epigrafe del vecchio "Cippo" commemorativo. Al lato altre due lastre di cemento dove sono riportati  i nomi di 186 nostri concittadini caduti o morti per causa di guerra. Il monumento venne inaugurato il 25 aprile del 1983 e in tale occasioneInaugurazione monumento
il comitato invitò gli amministratori ad interessarsi affinché venisse realizzata un'opera che ricordasse anche le vittime civili di guerra, ma vista l'indecisione, gli ex membri del Comitato (che nel frattempo si era sciolto) Gino Lunghi e Antonio Conciatori ripresero l'iniziativa con una seconda raccolta di fondi, invitando il geometra Fernando Trovini, come tecnico e come assessore, a redigere un progetto per tale opera. Il 2 giugno, poco più di due anni dopo, l'opera,  un "Cippo" commemorativo, venne inaugurata.
Il "Cippo", costruito nei pressi del monumento ai caduti e somigliante al vecchio, è tutto in pietreNuovo Cippo commemorativo carsiche a base ottagonale e sulle facciate anteriori sono incassate quattro lapidi recanti i nomi dei 55 civili morti per cause di guerra, il tutto fa da basamento ad una croce di pietra.

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