Ripi dei Nonni

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I santi venerati a Ripi

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                            Sant'Antonio abate

All'età di venti anni donò tutte le sue proprietà ai poveri d'Egitto, per condurre  una vita da eremita, dedicandosi al lavoro e alla preghiera. Dopo la morte dei genitori, avvenuta intorno a 270, Sant'Antonio donò tutti i suoi averi ai poveri. Come accennato, all'età di venti anni si ritirò nel deserto sottoponendosi a penitenze molto dure, si trasferì poi nei pressi del mar rosso dove fondò due monasteri. Negli ultimi anni della sua vita si recò ad Alessandria d'Egitto per combatteree gli ariani. Morì nel 356 ad oltre cento anni, dopo aver raccolto attorno a sè un gran numero di discepoli. Il popolo fece spesso ricorso al santo per guarire da mali contagiosi: la peste, e il cosìdetto "fuoco di Sant'Antonio".

Il Santo è venerato come protettore degli animali domestici e di numerosi mestieri ad essi legati: la tosatura, la macellazione, salumeria e drogheria. Viene invocato contro le malattie veneree e della pelle, la peste e le varici. A Ripi viene venerato nella chiesetta sita in Via Casa del Medico, fatta edificare da Giovanni di stefano e recentemente ricostruita e ampliata su progetto dell'architetto Elio loreti.

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