Ripi dei Nonni |
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La vita di un tempo |
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SOMMARIO |
Le feste di paese Da sempre č tradizione a Ripi, come in altri paesi organizzare
le "feste di paese". In tempi recenti le occasioni di festa e di serate si sono
moltiplicate, un tempo le occasioni di festa, oltre al carnevale, coincidevano con le
feste dei Santi. |
| ll giorno della festa era un giorno particolare tutto il paese o la contrada dove si svolgeva era in fermento. I bambini incantati davanti alle giostre: il carosello, il tiro al fucile, e ai tanti altri giochi cosė rari da vedersi nel nostro paese. Gli adulti con il vestito "buono", seduti davanti a tavolini improvvisati a ridere e a bere un bicchiere di vino o di birra. I festaroli, poi, sempre di corsa stando bene attenti che tutto andasse per il verso giusto, a controllare che nessuna delle lampadine dell'illuminazione, allora fatta con la trecciaola bianca e normali lampade ad incandescenza, si spegnesse. E ancora la processione con la banda e gli uomini che gareggiavano per portare in spalla la statua del Santo o della Santa, magari anche per poche decine di metri. Poi alla sera lo spettacolo musicale o le battute di qualche comico di provincia, infine i fuochi d'artificio e tutta la gente con il naso all'insų dall'aria soddisfatta da quei se pur brevi lampi di luce. Allora non si spendeva tanto! Il giorno dopo solo alcuni uomini a smontare luci e il palco e poi via per una nuova festa. A noi bambini rimaneva la nostalgia che si consumava nell'attesa di una nuova festa. Anche oggi le feste sono cadenzate allo stesso modo: le giostre, la banda, i cantanti e cabarettisti alla moda, i fuochi magari mastodontici, le bancarelle. Ma chissā se č lo stesso il piacere di stare insieme degli adulti e l'innocente stupore negli occhi dei bambini? |
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