a scaldarci mentre lei ci diceva: "scallat'v ch' vad' i a v'dé quann' passa", andava
fuori e quando il pulman era alla "Croce ": "forza uagliù ch' stà p'
arr'va" e noi di corsa fuori a prenderlo.
Allora, forse perché troppo giovani, non la ringraziammo mai abbastanza per la
premura che aveva per noi, lo vogliamo fare ora con l'affetto di chi ne conserva un dolce
ricordo.
Fastiuccia
Alcuni decenni orsono non c'erano i catechisti, ma volenterose e brave persone
aiutavano i parroci nella preparazione per ricevere la prima Comunione. A Ripi c'era
"Fastiuccia" che con diligenza faceva imparare a memoria il vecchio catechismo
di S. Pio X.Si sforzava di spiegare come meglio poteva i sacramenti, i novissimi, le opere
di misericordia corporali e spirituali, ma.... occorreva avere buona memoria e silenzio!
Andrea Bonono
A proposito della Chiesa di Sant'Antonio abate, vogliamo ricordare Andrea
Trovini Bonomo, titolare di un mulino ad acqua situato in contrada Scarafone funzionante
con l'acqua del torrente "Cerasano". Uomo di grande devozione, nelle sere di
maggio, come sopra accennato, guidava i fedeli che si recavano alla Chiesetta per recitare
il Santo Rosario. La gente delle contrade limitrofe, infatti, si riuniva davanti casa sua
e con i lumi a petrolio in mano, come in processione, si dirigeva alla Chiesetta. La bella
tradizione è durata fino ai primi anni del dopoguerra. |