Ripi dei Nonni

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Uomini e fatti

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SOMMARIO

La nostra storia

La vita di un tempo

Uomini e fatti

Un tempo si diceva

L'Alimentazione

Le Chiese di Ripi

Antiche ricette

Proverbi

I soprannomi

Galleria fotografica

Ricordi
In questa pagina vogliamo ricordare con affetto
alcune figure del nostro paese

M'nora
Una donna che ci piace ricordare è Eleonora Cavalli. È il ricordo di tutti coloro, oggi oltre i quaranta, che abitavano nelle contrade: Casa del Medico, Cesalonga, Scarafone, Galoppino, Colle Ienzi; insomma tutti coloro che negli anni sessanta e settanta andavano a scuola a Frosinone con "Gl'autobus". La fermata era alla "Fontana", proprio davanti alla casa di M'nora, come la chiamavamo noi, il pulman passava alle sette e tutti, partiti da casa a piedi, già dalle sei i più lontano, ci ritrovavamo davanti casa sua.Lei, nelle fredde mattine d'inverno, ci aspettava aveva già acceso il fuoco e noi infreddoliti tutti attorno

a scaldarci mentre lei ci diceva:  "scallat'v ch' vad' i a v'dé quann' passa", andava fuori e quando il pulman era alla "Croce ": "forza uagliù ch' stà p' arr'va" e noi di corsa fuori a prenderlo.
Allora, forse perché troppo giovani, non la ringraziammo mai abbastanza per la premura che aveva per noi, lo vogliamo fare ora con l'affetto di chi ne conserva un dolce ricordo.

Fastiuccia
Alcuni decenni orsono non c'erano i catechisti, ma volenterose e brave persone aiutavano i parroci nella preparazione per ricevere la prima Comunione. A Ripi c'era "Fastiuccia" che con diligenza faceva imparare a memoria il vecchio catechismo di S. Pio X.Si sforzava di spiegare come meglio poteva i sacramenti, i novissimi, le opere di misericordia corporali e spirituali, ma.... occorreva avere buona memoria e silenzio!

Andrea Bonono
A proposito della Chiesa di Sant'Antonio abate, vogliamo ricordare Andrea Trovini Bonomo, titolare di un mulino ad acqua situato in contrada Scarafone funzionante con l'acqua del torrente "Cerasano". Uomo di grande devozione, nelle sere di maggio, come sopra accennato, guidava i fedeli che si recavano alla Chiesetta per recitare il Santo Rosario. La gente delle contrade limitrofe, infatti, si riuniva davanti casa sua e con i lumi a petrolio in mano, come in processione, si dirigeva alla Chiesetta. La bella tradizione è durata fino ai primi anni del dopoguerra.  

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