Ripi dei Nonni |
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La nostra storia |
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SOMMARIO |
Il colle di San Silvestro L'esistenza di un insediamento urbano sul colle di S. Silvestro è
documentato nelle Bolle del 1097 e del 1098 del Papa Urbano II che fra l'altro elencavano
i castelli, i poderi e le chiese esistenti nel territorio verolano (territorio berulano)
di cui Ripi faceva parte. |
In effetti, da molti indizi si può
affermare che sul colle di San Silvestro, sul Colle Moscardino, e nelle contrade Vadarda,
Fossa del Tesoro, Orto Vecchio, e Quercia di Cicerone vi fosse ubicata un'antica città
sin dal tempo dei romani. Per un'estensione di circa due km, ancor oggi, malgrado la
coltivazione delle terre, è presente un significativo strato di rottami: vasellame,
tegole, mattoni ecc. Nella prima metà dell'ottocento furono riportati alla luce
alcuni sotterranei di cui uno in particolare (di altezza di nove palmi romani e largo
quattro) ben conservato con intonacatura delle pareti veramente antica, con il pavimento
di tufo che presentava diverse diramazioni simmetriche a formare tante nicchiette. A poca
distanza furono ritrovate alcune monete d'argento e di rame risalenti sempre all'epoca
romana e ancora, due piccole colonne di granito orientale poi utilizzate nell'ingresso
principale della chiesa del SS. Salvatore a Ripi. |