Ripi dei Nonni |
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La vita di un tempo |
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SOMMARIO |
La caccia alla bufala Ripi, da sempre forse, ha avuto una corrida paesana: "la caccia alla bufala". Da alcuni giorni prima si sentiva vociferare vagamente della caccia alla bufala, il paese già era in agitazione; ci si chiedeva: come sarà? Sarà furiosa? Ed eccoci al giorno atteso. Il macellaio del paese si recava, con alcuni facinorosi ed esperti, nelle paludi pontine per acquistare la famosa bufala.L'entusiasmo dei ripani era indescrivibile, ma la bestia in parola subito veniva rinchiusa nella "mazzatora".L'indomani, il paese, all'alba era già gremito; tutti volevano vedere la bufala, legata con funi resistenti, correre lungo il Viale Umberto I, per tutti "la moddia", trattenuta da uomini forti e di accertata esperienza.Si gridava calorosamente: |
| "Burrà!! Zòzzò!", nessuno si è mai soffermato a chiedersi il significato oppure l'etimologia, ma bastava questo grido a riempire l'arena ripana di fragorose risate e urla festose.Quando la bufala era ormai stanca e sfinita si portava al mattatoio. Il divertimento popolare era terminato, con qualche contusione leggera oppure con qualche gamba rotta. Ma, gli gnocchi con il sugo di bufala, per chi non lo sapesse, sono stupendi! |
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