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17 maggio: Quel tragico pomeriggio di 59 anni fa

Di Nicola Persichilli

L'8 settembre del 1943, Badoglio alle ore 19,45 rende noto, per radio, l'armistizio e la capitolazione, senza condizioni, dell'Italia ai tedeschi, per poi partire alle 14,30 del 10 settembre, sulla corvetta "Baionetta" con la famiglia reale alla volta di Brindisi.
I tedeschi occupano il nord ed il centro dell'Italia. Il fronte è fermo a Cassino da diversi mesi: è la famosa linea Gustav. Noi siamo nelle retrovie: i tedeschi depositano viveri, minizioni, mezzi militari nei locali requisiti. Viviamo giorni di terrore tra i bombardamenti angloamericani che mirano a danneggiare i rifornimenti nemici.
Erano circa le 18,30 del 17 maggio 1944.... La giornata è ancora viva nei ricordi di Luisa Crecco abitante in Via Meringo Alto. Ecco che una squadriglia di dodici quadrimotori sorvola il cielo del paese. Nelle vicinanza della sua casa vi era il comando militare tedesco mentre la sua era diventata cucina da campo. Sul tetto era stata posta una grande croce rossa per evitare i bombardamenti. Ma una squadriglia di bombardieri sorvola il cielo.

La famiglia di Luisa si precipita in un piccolo rifugio, tranne il padre francesco che rimane a casa.
Ma ecco la strage. 17_5.JPG (60769 byte)
Un vicino, Loreto Zangrilli, seppur ferito presta soccorso insieme ad altri. Sono  sei le vittime : lo stesso Loreto Zangrilli e la moglie Domenica Persichilli.
Sul posto i corpi di Lucia Crecco, Rosa Giancarli, Lorenzo Tamburrini mentre Teresa Vona viene ricoverata all'ospedale di Veroli, senza speranza. Il padre di Luisa viene estratto dalle macerie della sua casa e ricoverato a Veroli.
Una lapide sul luogo, in Via Meringo Alto, ricorda le vittime:



Commemorazione dell'Ammnistrazione
Comunale del 17 maggio 2003

"MORIRONO QUI
PER IL BOMBARDAMENTO
DEL 17 MAGGIO 1944
LORENZO TAMBURRINI
LORETO ZANGRILLI
LUCIA CRECCO di VINCENZO


MENTRE MIRACOLOSAMENTE
SI SALVARONO
FRANCESCO CRECCO
CON LA FAMIGLIA


CON GRANDE PRONTEZZA SOCCORSI
DA AMICI BUONI E GENEROSI
CHE NOI RINGRAZIAMO"

(Testo della lapide)

A queste vittime civili come a tutte le vittime degli orrori della guerra rivolgiamo un commosso ricordo.