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RIPI GRANELLO DI SABBIA SULLA
MAPPA DEL PIANETA
Prof. Mario Cocco
Stagliansi gli Ernici e i Volsci
Monti innevati o arsi
A racchiudere il mio granello di sabbia
Sulla mappa del pianeta
Ripi, paesino di fata,
ove il tempo scorre
Su clessidra di secoli
Ossidati per sudore e dolore
Di uomini sereni dediti al lavoro.
Bianca puledra al vento di primavera
La fantasia caprioleggia
Al suono mistico di sogni d'infanzia
Perduti e sfumati nell'ansia del vivere
Ricordo amaro di delusioni
Di slanci di promesse non compiute
Di favole sentite al caldo del focolare
Di streghe di spiriti perversi
Vaganti nei crocicchi delle strade
a notte fonda
Per rendere buoni i bimbi capricciosi
sul lento racconto della mamma. |
Gioventù
impegnata, sfumato il viso da monello
Alla ricerca di realizzazione
Amori teneri e casti
Verdi come l'Eden,
Delusioni laceranti
nel volgere di stagioni.
Tutto nel nulla del momento
Per ricominciare domani nel dolore.
La ragione trova motivi
Nell'acclarare il destino umano
Corsa cosmica di generazioni
Inchiodate al campo ristretto e avaro
Al pozzo d'acqua che disseta
Al ciclo stagionale dei lavori
Al forno fragrante del pane di grano
Tritato sull'aia dai buoi,
Vivere è impegno per non morire
Nell'attesa dell'ora.Sul pentagramma del dolore
Incanutisce l'uomo affaticato
Pago nel dare esempio di operosità
Vive la sua ora nella proiezione
Del rinnovellarsi di generazioni
Solo messaggio fisso e ricordanza
Scia soffusa di valori di ideali
Cozzanti col nuovo non fermato.
Chiude l'esistenza la pace eterna
nell'oblio che è resurrezione. |