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11 aprile 2003: il caro amico Cristian ci ha fornito un testo di De Andrè tratto da "Tutti morimmo a stento" del 1968. Noi, conoscendo il brano, ci permettiamo di aggiungere "La leggenda del re infelice" che nel disco del '68 è parte integrante del brano recitato dall'autore.

RECITATIVO (Due invocazioni e un atto d'accusa)

Uomini senza errori, semidei

che vivete in castelli inargentati

che di gloria toccaste gli apogei

noi che invochiam pietà siamo i drogati

Dell'inumano varcando il confine

conoscemmo anzitempo la carogna

che ad ogni ambito sogno mette fine:

che la pietà non vi sia di vergogna.

Banchieri, pizzicagnoli, notai

coi ventri obesi e le mani sudate

coi cuori a forma di salvadanai

noi che invochiam pietà fummo traviate

Navigammo su fragili vascelli

per affrontar del mondo la burrasca

ed avevamo gli occhi troppo belli:

che la pietà non vi rimanga in tasca.

Giudici eletti, uomini di legge

noi che danziam nei vostri sogni ancora

siamo l'umano desolato gregge

di chi morì con il nodo alla gola

Quanti innocenti all'orrenda agonia

votaste decidendone la sorte

e quanto giusta pensate che sia

una sentenza che decreta morte ?

Uomini cui pietà non convien sempre

mal accettando il destino comune,

andate, nelle sere di novembre,

a spiar delle stelle al fioco lume,

la morte e il vento, in mezzo ai camposanti,

muover le tombe e metterle vicine

come fossero tessere giganti

di un domino che non avrà mai fine.

Uomini, poiché all'ultimo minuto

non vi assalga il rimorso ormai tardivo

per non aver pietà giammai avuto

e non diventi rantolo il respiro:

sappiate che la morte vi sorveglia,

gioir nei prati o fra i muri di calce,

come crescere il gran guarda il villano

finché non sia maturo per la falce.

CORALE  (La leggenda del Re infelice)

C'era un re

che aveva

due castelli

uno d'argento uno d'oro

ma per lui

non il cuore

di un amico

mai un amore né felicità

Un castello

lo donò

e cento e cento amici trovò

l'altro poi

gli portò

mille amori

ma non trovò

la felicità

Non cercare la felicità

in tutti quelli a cui tu

hai donato

per avere un compenso

ma solo in te

nel tuo cuore

se tu avrai donato

solo per pietà.