RIPI NEL MEDIOEVO |
|
Introduzione |
LE CAMAPAGNE Non dobbiamo assolutamente immaginare le campagne tra i secoli IX
XV così come sono oggi né per le coltivazioni, né tantomeno per le abitazioni. Le
abitazioni, scarsissime, erano di fango e di paglia, esse si raggruppavano vicino al
"castello" del feudatario o vicino ai luoghi di culto; la lontananza tra i vari
castelli ed i villaggi era notevole ed accresciuta di più dagli scarsi o incompleti
collegamenti viari, che, per la maggior parte, si riducevano a sentieri pedonali o piste
carrabili in terra battuta. Per quanto riguarda invece le coltivazioni, notiamo che il
feudo si divideva in due parti: |
| in poche parole in cambio di "fedeltà incondizionata al
signore". Per quanto riguarda la coltivazione vera e propria, che veniva fatta completamente a mano o con il poco aiuto di animali da tiro (cavalli, asini, buoi, molto denutriti), notiamo due aspetti principali: - i campi coltivati, specialmente a grano, erano pochi e rendevano poco: mancanza di profondi dissodamenti, mancanza di concimi, mancanza di metodi razionali di coltivazione; - per la sussistenza, si ricorreva spesso all'ausilio dei frutti e delle radici selvatiche e alla cacciagione, ecco il perché della grande importanza che assumevano le macchie e i boschi. |