RIPI NEL MEDIOEVO

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Ripi nel medioevo


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LA CHIESA

Rileviamo che fino al 1705 i Vescovi i monaci, gli abati, ecc. venivano eletti a tali cariche (per consuetudine) dai sovrani, mentre erano parzialmente esclusi da queste nomine i monaci di alcuni monasteri. Nel 1705 con grgorio VII tale usanza viene completamente cancellata provocando ostilità e malcontento da parte degli imperatori e dei principi europei. Il potere della Chiesa si rafforzò sempre più con la creazione di uno strumento di governo fortissimo: il Concilio Ecumenico (organo decisionale di tutti i vescovi dell'occidente). Il Papa si erse a giudice supremo ed incontrastato sia delle dispute morali ed ecclesiastico, sia delle dispute temporali. I Papi  muovevano guerre, annientavano imperi potentissimi, ecc. Emersero in questo periodo numerosi sfasature all'interno della Chiesa:
- da una parte il pontefice ed i vescovi con i loro immensi poteri e conseguente ricorso all'espansione;
- dall'altra i vari ordini monacali come i Cistercensi gli Agostiniani, gli Eremiti i Templari, i Francescani , ecc. con il rifiuto dei poteri temporali, vita austera, preghiera e lavoro.
Si crearono così due fenomeni importantissimi e in contrasto fra loro:

- l'espansione esterna della Chiesa con le crociateche non portò a nuove conversioni;
- la contestazione religiosa: le eresie (dotte e popolari). Esse si propagano in ogni angolo d'Europa, ma vengono tutte, soffocate.  I suddetti avvenimenti portano il papato ad un notevole coinvolgimento con la politica internazionale; questo periodo (fine del secolo XIV) è considerato l'autunno della Chiesa ed ha come effetto l'esilio ad Avignone nel 1377.

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