IL Convento di
Sant'Agostino e
San Bartolomeo
Ricerca dell'ARCI del 1980

Documenti e ricerche


Prima parte

Seconda  parte

Terza parte

 

 


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            Il Convento di San Bartolomeo e Sant'Agostino (Prima parte)

Si deve partire dalla vecchia data del 1605 per cominciare a   trovare le prime notizie riguardanti il Convento di S. Bartolomeo e S. Agostino.

                         "......Nel mese di aprile 1605 la comunità di Ripi fece un memoriale ai frati Agostiniani di Cori, i quali venivano chiamati ad abitare in Ripi per volontà di un certo Dottor Sig. Bartolomeo Stefanio Ripano, il quale, a sue spese voleva far fabbricare una Chiesa con annesso convento in un suo podere detto il “Colle” (Colle S.Agostino), detto colle era distante dal centro abitato "due tiri di sasso".

Il 30 marzo 1609 Eugenio da Tivoli Vescovo di Veroli, concede la licenza a Bartolomeo Stefanio: la licenza per fabbricare e dotare la Chiesa ed il Convento.

IL 2 dicembre 1609 fu fatto l'atto di donazione con il quale il Sig. Stefanio assegnava per il "nostro” convento il luogo con una sua possessione contigua e scudi 20 all'anno da assegnargli  o in stabili, o in censi; e donò anche scudi 400 per la fabbrica del Convento e della Chiesa: tutto questo perché si dovesse pregare Iddio per l’anima sua, suoi successori  e antecessori defunti.

Il 17 ottobre 1610, il Vescovo di Veroli, (Mons. Girolamo Asteo), si portò in Ripi e pose la croce dove dovevasi innalzare l’Altare Maggiore e il 18 ottobre dello stesso anno, lo stesso Vescovo, pose la prima pietra del “nostro” convento.

 Dall'anno 1610 si inizia quindi la costruzione del convento e della Chiesa. Si arriva così al 1650, data in cui vengono fatte, in tutto il mondo cristiano le relazioni di consistenza dei conventi in vista della "soppressione Innocenziana" (Papa Innocenzo X) per la quale i conventi piccoli che non davano alcun reddito venivano soppressi. 
Non è il caso  però del “nostro” convento, esso infatti era assai florido e rendeva molto a causa dei suoi vasti possedimenti in scudi, terreni, case e censi.

Non possiamo non inserire integralmente  in questa breve documentazione storica la relazione datata
2 aprile 1650 perché ci sembra il più bel documento che siamo riusciti a reperire:

 "... Monastero de Ripi dell'Ordine di S. Agostino nella terra di Ripi Diocese de Veroli lontano dalle Muraglie Castellane doi tiri di sasso. Fu fondato co area l'anno 1610 nel mese d'ottobre con il consenso, co onorò di Mons. Goz Brao Vescovo di Verolo qualo anco benedise et pose la prima pietra, dal G. Bartolameo Stefanio de Ripi quale assegnò  per il medesimo Convento il luoco, qual hoggi è fabricato con una sua possessione contigua al medesimo, e scudi 20 l'anno dà assegnargli o in beni stabili, overo in censi, che anco donò scudi 400 per la fabrica del Convento e Chiesa con obligo e patto che li Frati dovesseno solamente pregare Iddio per l'anima sua et de suoi antecessori defonti, e soccessori.

Ha la chiesa pose il titolo di S. Bartolomeo et S. Agostino.

Nel convento vi sono stanze per habitare n°  8,  sono cantina, ogliaro, stanze dà fare legna et altre cose medesime e per non aver compito il convento non sono ancora acquistate altre stanze, fuori però contigua vi è la stalla col suo fienile  intorno, dietro il convento vi sono terreni arborati con frutti di diverse sorti e tini di capacità di misure 6 con il suo pozzo.

Circa il numero prefisso delli religiosi fine al presente giorno non vi è stata determinazione alcuna essendo stato il Convento quasi sempre in fabrica, vi sono però stati  7  religiosi se bene al presente riguardo della stessa fabrica vi sono in famiglia due Religiosi  cioè  P.F. Gioseppe Ficorella. dà Casa Priore e F. Gioseppe da Veroli converso se bene per l'avenire vi potranno stare dà sei Religiosi.

Possede terreni lavorativi in quantità e misura di (  ) 16 e 1/6 che ragguagliandosi la rendita
di sei anni rendono per la parte domenicale (misure) 8 di grano che un anno per l'altro
s'appuntano ......................................................................................................................Scudi 70
Arbori di vino di misure 27 rendono bari1i 67 s’appuntano .................................................Scudi 50 Case tante nella terra di Ripi come nel Castello di Arenara; 6 se ne  recava ogni anno..........Scudi    6
Censi in più partite d'annua rendita......................................................................................Scudi 17
Suole avere d'elemosine incerte ma consuete da diversi benefattori pane, vino, oglio ed
altre cose e denari che riducendo ad interesse e ragione come la rendita di 6 anni ogni anno..Scudi 25

Prati in quantità e misura falce ( ? ) detratte le spese rendono................................................Scudi 12

Cerqueti oliveti e castagneti di misura (..) 49 rendono...........................................................Scudi 20

Frutti ai fichi, cerase, noci, pera mela rendono ....................................................................Scudi 39

Pecore 32, Porci 18, Vacche 17, Buoi 7, Cavalle 3 il tutto in socita rendono per parte ........Scudi 762

Donazioni di quattro oblati della medesima religione qualo in tutto dopo la loro morte
ascenderanno, alla somma di doi mila scudi di beni.

Stabili oltre li bestiami che importerà l'hanno..................................................................... Scudi 600

All’incontro

Non ha messe perpetue ma è obbligato pregare Iddio per i benefattori.

Ha spesa ordinaria di vitto, comprendendosi il grano, vino et altre cose raccolte nei beni del Monastero a ragione di scudi 25 per ciascuna bocca in tutto............................................... Scudi 50

Per vestiario al P. Priore scudi 12 al (... )....Scudi 4,80 in tutto ........................................Scudi 16,80

Annue contribuzioni alla Religione per occorre de Capitali un anno S. Pietro ....................Scudi 1,70

Vistici como occorre dei Capitoli ed altri bisogni  della Religione.........................................Scudi   2

Spese in onore di visite de Superiori co alloggio anco di Foresteria di religiosi
come de secolari................................................................................................................. Scudi 5

Per la Sacrestia frà cere, ogli e sacra suppellettili un  anno per l’altro..................................... Scudi 6

Per la lavandara un anno per l’altro.................................................................................. Scudi 1,50

 Per cerusici, barbiere e medicine un anno per l’altro............................................................. Scudi 5

Per spese straordinarie come biancarie letti ed altri mobili di casa, vasi, robbe di

tavole et di cucina un anno per l'altro...................................................................................Scudi 16

E i infrascritti col (...) asseriamo d'aver fatto diligente inquisizione e ricognizione dello stato del Convento suddetto che tutte le cose di sopra espresse e ciascuna d'esse sono vere, et reali, et che non habiano tralasciato d'esprimere alcuna entrata, uscita o peso del Monastero medesimo sij pervenuto alla nostra notizia. Et in fede che abbiamo la parte di nostra propria mano e sigillo col solito sigillo scritto di 2 aprile 1650..."

F. Giuseppe dà Casa Priore

F. Andrea dà Veroli Dep.

F. Giacomo Felippo Fiasco da Veroli Dep.

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